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Blogger o WordPress: qual è il migliore? Guida alla scelta.

Blogger o Wordpress

Ho deciso di scrivere questo articolo per tutti coloro che vogliono aprire un blog di successo senza commettere errori. Come me, anche tu ti sarai ritrovato a fare milioni di ricerche sul web per capire qual è il migliore tra Blogger e WordPress. In questa guida ti aiuto a scoprirlo analizzando pro e contro di entrambi, raccontandoti la mia esperienza e facendo chiarezza su alcuni punti.

Da Blogger a WordPress: la mia esperienza

Ho aperto Elven Library nel 2018 e l’ho fatto su Blogger. All’inizio era un semplice blog letterario come tanti, che utilizzavo per scrivere le mie recensioni di libri. Blogger era gratuito, mi permetteva di mettere mano al codice HTML ed era integrato con AdSense e tutti gli altri servizi di Google. Da neofita mi era sembrata la scelta migliore per me a quel tempo, non avendo ancora le idee ben chiare. Con il tempo e tanto studio, il blog è cresciuto: ho acquistato un nome di dominio e ho iniziato a parlare di diversi argomenti oltre ai libri. Mi sono quindi resa conto che Blogger non era più il luogo adatto a me. Dopo tantissime ricerche, ho deciso quindi di far le valigie e di spostarmi su WordPress. Adesso Elven Library è diventato a tutti gli effetti il mio angolino personale nello sconfinato marasma del web, grazie al quale riesco anche a mettere in tasca qualche soldino alla fine del mese.

Prima di proseguire con i pro e i contro di Blogger e WordPress, credo sia opportuno fare delle precisazioni su dei punti che non sono a conoscenza di tutti.

Che cos’è un CMS?

Blogger e WordPress non sono altro che due CMS, tra i più famosi e utilizzati da chi decide di aprire un proprio spazio web. Un CMS (Content Managment System o sistema di gestione dei contenuti in italiano) è uno strumento software che, installato su un server per il web hosting, permette di gestirne i contenuti, come testi, immagini e video, svincolando il webmaster da approfondite conoscenze tecniche. In pratica, sono come dei programmi preinstallati su un sito, che offrono gratuitamente delle funzioni facilitate e spazi personalizzati accessibili da un dominio di terzo livello (ad esempio www.tuonome.blogspot.com oppure www.tuonome.wordpress.com).

Ma Blogger e WordPress non sono gli unici CMS esistenti. Altri esempi, molto utilizzati, sono Magento, Joomla e Drupal. La scelta dell’uno piuttosto che dell’alto varia sempre in base alle esigenze, a quello che hai in mente di realizzare e ai tuoi obiettivi. Prossimamente analizzeremo nel dettaglio anche questi.

Magento, Joomla, Drupal

Differenza tra hosted e self-hosted

All’interno dei discorsi su blog e spazi web, spesso si parla di siti hosted o self-hosted. Ma cosa significa e qual è la differenza?

Uno spazio web hosted, cioè ospitato, si appoggia a una piattaforma di pubblicazione. In genere si tratta di piattaforme che offrono ai propri utenti un servizio gratuito e di facile utilizzo a discapito però di controllo e personalizzazione. Blogger e WordPress rientrano all’interno questa categoria, ma quando dico WordPress intendo WordPress.com (più avanti vedremo la differenza con il .org). Queste piattaforme rappresentano un’ottima soluzione per chi non ha troppe competenze informatiche e vuole iniziare a creare contenuti senza preoccuparsi di trovare un servizio di hosting, acquistare un nome di dominio o installare un CMS via FTP.

Un sito self-hosted, invece, è gestito in prima persona e senza alcuna limitazione. Per creare un blog di questo tipo dovrai acquistare uno spazio su un server da un provider (come ad esempio Aruba, SiteGround, Netsons o GoDaddy), acquistare un nome di dominio (spesso compreso nei pacchetti di hosting), scaricare il software che hai scelto per la gestione dei tuoi contenuti e installarlo da solo sul tuo spazio web. Capirai che questa è una soluzione più dispendiosa in termini di tempo e soldi, ma che soprattutto richiede delle competenze avanzate.

WordPress.com e WordPress.org sono la stessa cosa?

Assolutamente no: come accennavo nel paragrafo precedente, WordPress.com è il sito di riferimento per creare un blog in modalità hosted (gratuito ma molto limitato), mentre su WordPress.org è possibile scaricare il software open source da installare sul proprio sito self-hosted.

Nel confronto che faremo adesso con Blogger, mi riferirò a WordPress esclusivamente nella sua forma hosted, fruibile quindi gratuitamente su WordPress.com. Tieni sempre presente che si tratta di un confronto a parità di gratuità.

Analisi: Blogger

Blogger è il servizio di blogging creato nel 1999 da una piccola società di San Francisco, la Pyra Labs, acquistata da Google nel 2003. Oggi si stima che i blog ospitati da questa piattaforma siano circa 20 milioni. Chiunque può aprire un blog su Blogger, a patto che abbia già un account Google e Gmail.

Pro:

  • Semplice da utilizzare, con un menù laterale chiaro e sintetico;
  • Non ci sono banner pubblicitari, se non quelli che decidi di inserire tu con AdSense per monetizzare;
  • I template sono gratuiti, semplici e responsive;
  • Pieno accesso al codice HTML;
  • Possibilità di acquistare o configurare un nome di dominio di terze parti;
  • Pienamente integrato con tutti gli altri servizi di Google.

Contro:

  • Solo 1 GB di spazio a disposizione;
  • Nessun tema premium;
  • Non si possono aggiungere altri widget a quelli esistenti;
  • Nessuna ottimizzazione SEO;
  • Google diventa proprietario di ciò che pubblichi;
  • Probabilmente gli aspetta la stessa fine di Google+.

Analisi: WordPress

WordPress.com è una piattaforma di blogging lanciata nel 2005 dalla società Automatic di Matt Mullenweg. Nel 2003, invece, era stata rilasciata la primissima versione del software open source di WordPress.org. Al momento l’ultima versione è la 5.2 disponibile da maggio 2019.

Pro:

  • È il CMS più utilizzato al mondo;
  • Ricca community di supporto;
  • Temi premium e plugin sempre nuovi (con i piani a pagamento);
  • Ottimizzazione SEO;
  • Aspetto e funzionalità più professionali.

Contro:

  • Presenza di banner pubblicitari se non si effettua l’upgrade a un piano a pagamento;
  • Dominio modificabile solo con un piano personale;
  • Non si può modificare il codice HTML;
  • È possibile installare altri plugin solo con un piano business;
  • Con la sola versione gratuita non è possibile fare praticamente nulla se non scrivere e pubblicare.

Per iniziare

Se vuoi entrare a far parte del mondo del blogging, ma non hai alcun budget a disposizione né particolari competenze informatiche, il mio consiglio è quello di scegliere Blogger. Più avanti, se il tuo progetto continuerà e si svilupperà, probabilmente sentirai l’esigenza di passare a qualcosa di più professionale. A quel punto ti consiglio di registrarti su WordPress.com e di fare pratica per un po’ con il nuovo CMS. Sia Blogger che WordPress offrono delle funzioni per Importare/Esportare contenuti, quindi non temere, non perderai nulla nel passaggio!

Infine, con qualche soldino da parte, ti consiglio di passare a un piano mensile a pagamento su WordPress.com. Oppure (meglio ancora) ti consiglio di passare alla soluzione seguente, che considero la migliore.

La soluzione migliore

Per me, la soluzione migliore, è acquistare uno spazio web con nome di dominio e caricarci sopra la versione open source di WordPress. Con una piccola spesa economica e un po’ di tempo in più da dedicare all’installazione e ai successivi aggiornamenti, sarai ricompensato con una personalizzazione completa e funzionalità potenzialmente infinite.

Potrai avere accesso al codice HTML, installare temi premium, plugin, fare ottimizzazione SEO e tanto altro. Niente di più professionale e stimolante per la creatività di qualsiasi blogger!

Soluzioni intermedie

Accanto alla precedente, ho individuato un paio di soluzioni intermedie, dai costi meno elevati e di più facile utilizzo per chi non è molto pratico.

La prima è quella che utilizzo anche io: un blog in WordPress su Altervista, la piattaforma di blogging di proprietà della Mondadori. Ho scelto questa soluzione per i seguenti motivi: il blog è gratuito, è facile monetizzare grazie al “pilota automatico”, si può fare ottimizzazione SEO, c’è un tool molto comodo e semplice per la Privacy e Cookie Policy, tantissimi temi professionali e possibilità di caricarne di nuovi, nessuna limitazione per i plugin, possibilità di personalizzazione del dominio, massima integrazione con i social, aggiornamenti, backup e statistiche.

La seconda soluzione intermedia che ho individuato è l’acquisto di uno spazio web su Aruba con CMS preinstallato. Potrai scegliere tra WordPress, Magento, Joomla, Drupal e altri. Il servizio con WordPress ha un costo di 24,99€ + Iva annui, ma comprende la registrazione di un dominio, 5 caselle email e spazio su disco illimitato.


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Stefania