Letteratura

Crystallum: Sogni Perduti di Giovanni Cacioppo

Cristallo di rocca puro

Recensione del libro fantasy Crystallum – Sogni perduti di Giovanni Cacioppo. Articolo a cura di Isabella Sanfilippo.

Scheda del libro

Crystallum: sogni perduti di Giovanni Cacioppo

Titolo: Crystallum: Sogni Perduti (vol. I)
Autore: Giovanni Cacioppo
Editore: pubblicazione indipendente
Genere: Fantasy
Pagine: 420
Anno di pubblicazione: 2018


Recensione


Trovare una storia che funzioni e che sia scritta bene, con coerenza, non è facile e se è un fantasy lo è ancora di più. Valore aggiunto da non sottovalutare? È un romanzo italiano. Il primo volume della saga Crystallum – Sogni Perduti è scritto da Giovanni Cacioppo.

Il fatto di non dover essere tradotto è di per sé già una conquista: hai la certezza che ogni parola letta sia esattamente quella pensata dall’autore, nel momento in cui l’ha messa su carta.

Cora e i suoi amici si ritrovano in un’avventura più grande di loro, più dei loro tredici anni forse. Dopo aver innescato una serie di eventi irreversibili che coinvolgeranno città e stati interi, arriveranno perfino a condizionare i rapporti tra le popolazioni presenti nel mondo creato da Cacioppo. 

Ciò che mi ha spinto a continuare la lettura, è stato l’elemento della natura. Un potere antico e potente che si può perfino vedere, imbrigliare e utilizzare come energia. Ma tu come lettore (e forse nemmeno i personaggi della storia) non capisci tutto il potenziale di questa particolare energia.

Tutto gira intorno a al minerale di seolite e a Cora. Dopo le prime pagine percepiamo subito che più andremo avanti e più indizi ci verranno lasciati. Sta a noi coglierli tutti, fare caso ad ogni sassolino per scoprire man mano se le riflessioni durante la lettura verranno confermate o smentite. 

Assolutamente personali sono le relazioni tra i cinque amici adolescenti, ognuno completamente diverso dall’altro. Sono personalità in evoluzione, si plasmano durante il viaggio. Sono costretti a lasciare la vita protetta e sicura che avevano prima, per seguire la scia di energia che tutti bramano.

La domanda che rimane sempre presente durante tutta la lettura è: da dove viene quest’energia? Cosa c’entra con Cora e il popolo degli Hozmani?

E’ una storia dove non è chiaro fino in fondo se è l’energia che viene controllata dagli uomini o viceversa. L’attrazione di un potere così intenso e legato alle viscere della terra è irresistibile.

I miei appunti

Il cristallo

Mi chiedevo, perché le gemme hanno sempre avuto un significato particolarmente “magico” per l’uomo? Esse sono state sempre concepite come frammenti del corpo del pianeta, ne contengono l’essenza.

Il legame tuttavia non è la materia, ma il tempo. Le pietre, essendo parte della terra, sono antiche quanto essa. Credevano che mantenessero memoria del tempo, oltre ad assorbire campi magnetici e radiazioni nel corso delle ere. Ecco che la pietra quindi diventa un essere senziente, in grado di assorbire e rilasciare, perfino di compiere azioni.

La pietra per eccellenza, la prima in assoluto a essere denominata “cristallo” nella storia, è il Cristallo di Rocca. Il suo nome in greco significa ghiaccio compresso, fiore di ghiaccio, e si credeva che non si potesse più sciogliere una volta formatosi; in verità è biossido di silicio talmente trasparente da apparire proprio come acqua ghiacciata.

Anello in oro con scarabeo scolpito in cristallo di rocca (Grecia, 500 a.C.)
Anello in oro con scarabeo scolpito in cristallo di rocca, Grecia, 500 a.C. (foto dal sito 1stdbs)

Al Cristallo di Rocca vennero attribuiti molti poteri, per certi versi è proprio vivo: la pietra si muove, producendo effetti specifici. Questo perché è un condensatore elettromagnetico.

Non si vede a occhio nudo, ma il Cristallo di Rocca cambia la polarità di ogni sua singola faccia in base a cosa accade attorno. Vibra e produce degli effetti studiati e sperimentati scientificamente.

In Britannia era chiamata “pietra delle stelle”, gli egizi invece “cristallo da programmazione”. Lo caricavano per un determinato scopo con elementi dalle polarità specifiche, per poi metterlo a contatto con individui che volevano colpire o favorire. La carne umana non era immune al campo vibrazionale e ne subiva gli effetti, seppur sottili.

Pendente ostrogotico in oro e cristallo di rocca (II-III secolo)
Pendente ostrogotico in oro e cristallo di rocca, II-III secolo (dal sito del Metropolitan Museoum of Arts)

Ecco spiegato il mistero di oggetti molto noti che pochi collegano a questa pietra dura: la sfera di cristallo è costituita da Cristallo di Rocca e anche il famoso pendolo usato per l’ipnosi.

Attualmente, l’evidenza scientifica indiscussa del cristallo lo ha portato a essere utilizzato letteralmente come amplificatore: in strumenti musicali, microfoni, gli orologi al quarzo chi se li dimentica, cronografi e persino negli apparecchi radiofonici.

Cristallo di rocca puro
Cristallo di rocca puro (immagine libera da diritti)

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