Segnalazione: Aether. La biblioteca di cenere di Elisabetta Benenati



Oggi vi segnalo il romanzo di Elisabetta Benenati edito dalla casa editrice Chiado Books e intitolato Aether. La biblioteca di cenere, primo capitolo di quella che si prospetta come una saga a carattere fantascientifico.



Titolo: Aether. La biblioteca di cenere
Autore: Elisabetta Benenati
Editore: Chiado Books
pubblicazione: Novembre 2018
Genere: Fantascienza
Pagine: 274
Prezzo: Cartaceo 16€ / eBook 3€

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Non ancora disponibile in biblioteca.

Sinossi: A causa di un fatale errore, un gruppo di astrofisici che lavorano a una missione segreta all’interno del Cern si ritrova a dover affrontare, di persona, un lungo viaggio attraverso i territori sconfinati di Drop, pianeta gemello della Terra situato in un universo parallelo.

Un team di astrofisici del CERN di Ginevra, con a capo il Dottor Peter Kru, si riunisce per dare il via al primo test ufficiale del cosiddetto "Progetto Aether", ideato con lo scopo di studiare e confermare la teoria delle stringhe e degli universi paralleli attraverso l'invio di un drone in un buco nero. La narrazione è ucronica poiché presenta una società che sembra aver raggiunto un punto di non ritorno:

Nell’anno 2117, la collettività non aveva più un’identità, non possedeva più una rispettabilità, era distrutta moralmente e psicologicamente, anche se a sua insaputa. Quindi, il popolo ignorava inconsapevolmente la verità. In pratica, “Imperium”, l’ultimo “Ordine Mondiale”, ovvero una setta neanche troppo segreta, era finalmente riuscita ad impadronirsi non solo delle abitudini della gente, ma anche delle loro menti, delle loro vite, dei loro sogni infranti e della loro dignità.

In un mondo soffocato dalla mancanza di libertà, dalla schiavitù e da generazioni disperate, questo team di scienziati, nonchè amici, costituisce una sorta di società segreta, una nicchia di persone unite dal rifiuto del governo e dell'intero sistema. Tuttavia durante questo primo test del progetto, il ragazzo delle macchinette entra per caso nella stanza provocando uno spiacevole incidente: tutto il gruppo si trova risucchiato dal buco nero e teletrasportato su Drop, il pianeta gemello della Terra.

Qui vengono accolti dagli abitanti del luogo, che li conducono dal loro sovrano, Re Humilibus, e da sua nipote Genus, che li aiuta a rifocillarsi e a fare un primo giro della zona. Inizia così il loro viaggio per cercare di fare ritorno sul pianeta Terra, entrando in contatto con una nuova civiltà e scoprendo territori inesplorati. Riusciranno a tornare a casa? Ma soprattutto l'incidente provocato dal ragazzo delle macchinette è stato davvero solo una casualità? Il finale aperto lascia supporre un volume futuro che possa darci queste risposte.

Nonostante una trama non proprio innovativa, ho apprezzato alcuni aspetti come l'indurre il lettore a una riflessione circa il futuro del nostro pianeta e della società, ma anche l'aver cercato di ideare un linguaggio per gli abitanti di Drop. Questo libro si legge velocemente e la narrazione è molto scorrevole, a volte anche troppo, come nel capitolo in cui i protagonisti arrivano sul nuovo pianeta e sembrano fin troppo calmi e pacati in relazione agli eventi che stanno vivendo. Il gruppo di amici e  scienziati mi ha ricordato molto i personaggi di Big Bang Theory e consiglio quindi la lettura di questo libro a tutti i fan della serie e agli appassionati del genere fantascientifico!

Vi lascio con il booktrailer del libro:




Elisabetta Benenati nasce a Peschiera del Garda nel 1985. Nonostante la formazione scientifica, consolidata con la laurea in Restauro, si dedica all’arte e alla danza di tipo accademico. Partecipa a corsi extrascolastici di cinematografia, teatro, informatica, biologia, fotografia, antropologia, lingue straniere e letteratura, vincendo concorsi per giovani scrittori, con conseguenti pubblicazioni. Lavora come bartender dal 2000, avvia con successo cinque attività, creando inoltre un corso base per barman. Ha passione e curiosità per tutto ciò che riguarda le scienze fisico-matematiche e segue assiduamente le teorie di Michio Kaku, Stephen Hawking e Albert Einstein, dai quali trae la sua ispirazione.

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