Recensione: Sadie di Courtney Summers



Se frequentate la sfera del bookstagram (i profili librosi su Instagram), non potete non aver visto questo libro ovunque! Sadie di Courtey Summers è stato pubblicato in Italia a giugno da Rizzoli, che lo ha promosso in lungo e in largo (di fatti una copia omaggio è arrivata anche a me). Ma ne sarà valsa la pena?




Titolo: Sadie
Autore: Courtney Summers
Editore: Rizzoli
Prima pubblicazione: Giugno 2019
Genere: Thriller, Young adult
Pagine: 366
Prezzo: Cartaceo 17€ / eBook 8,99€

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Voto:

Le ragazze spariscono continuamente. E non sapere è una benedizione. Non volevo questa storia, perché avevo paura. Avevo paura di ciò che non avrei trovato e avevo paura di ciò che avrei trovato. E continuo ad averne.

Sadie Hunter è una ragazza di 19 anni che vive a Cold Creek, in Colorado. Scompare poco dopo l'omicidio della sorella di soli 13 anni, Mattie. Le due ragazze vivevano da sole ormai da qualche anno in un parcheggio di roulotte gestito da May Beth Foster, che per le due sorelle è stata una sorta di nonna acquisita. Il loro passato è stato incredibilmente difficile a causa delle dipendenze da alcool e droghe della madre, Claire, che aveva poi deciso di abbandonarle lasciando alla maggiore, Sadie, il compito di crescere la sorella minore. Le indagini inconcludenti portano May Beth a rivolgersi a West McCray, un popolare conduttore radiofonico che accetta controvoglia di aiutare la donna nelle ricerche. Non è convinto di questa storia perché sa che di ragazze scomparse ce ne sono fin troppe e il lieto fine non è mai dietro l'angolo. Quello che ne viene fuori è un podcast di 8 puntate dal titolo Le Ragazze che tenta di ricostruire, attraverso racconti e interviste, il viaggio di Sadie alla ricerca della verità e, presumibilmente, della vendetta.

Forse ti abitui così tanto al tuo caos personale da arrivare a convincerti che ogni cosa è esattamente dove dovrebbe stare.

Abbiamo qui tutti gli elementi che farebbero pensare ad un potenziale bestseller: un racconto intrigante su temi scottanti che tiene incollati alle pagine con uno stile scorrevole e coinvolgente, confezionato in una forma ibrida innovativa che alterna i capitoli dei podcast alla narrazione in prima persona. Ma non è così.

Credo che Sadie abbia del potenziale, ma che non sia stato sfruttato abbastanza. I personaggi sono troppi e poco sviluppati, in parte per colpa della forma stessa del podcast, e per questo è impossibile provare empatia per loro. L'unico personaggio che si distingue è, per forza di cose, Sadie stessa, una ragazza che è stata costretta a diventare adulta troppo presto, che ha avuto un'infanzia difficile in cui la balbuzie sviluppata a 2 anni è stata solo la punta dell'iceberg. Tuttavia l'apice della suspense non viene mai raggiunto e alcuni dei capitoli a lei dedicati finiscono per scadere nel tedioso ed irreale. Il finale è forse l'unica cosa bella di questo libro, che tuttavia non riesce a donare un pieno senso di soddisfazione, lasciandoci con l'amaro in bocca e la sensazione di "meritare di più" come lettori. Anche il mistero è ridotto all'osso perché, bene o male, fin dall'inizio ci è dato a intendere chi è stato l'omicida e quindi la storia si riduce a una semplice cronaca e ricostruzione del doloroso viaggio di Sadie.

Dimentico sempre che la paura può essere vinta, ma continuo a impararlo di nuovo e questo, credo, è meglio che non farlo mai.

Ma l'elemento che meno mi ha fatto apprezzare questo libro è un altro: pensando al fatto che sia classificato come un thriller young adult e quindi principalmente pensato per un pubblico giovane, trovo che sia stato sminuito un tema così importante, la pedofilia e la violenza sui minori, per il modo in cui è trattato. Determinati accadimenti vengono fatti intendere senza l'ausilio di scene crude e troppo esplicite, tuttavia i personaggi sembrano avere paura e vergogna di parlarne ad alta voce, quasi per omertà. La stessa Sadie non confida mai le violenze subite, né a parenti né ad amici, e la polizia non viene mai chiamata se non alla fine, quando gli abitanti di Cold Creek scoprono il corpo di una tredicenne appeso a un albero. Sadie sceglie invece la strada del silenzio e della vendetta personale, a caro prezzo. La triste storia viene presentata senza portare a nessuna vera riflessione di fondo e non c'è argomentazione sufficiente sulla tematica.

Infine, vorrei accennare al libro da un punto di vista del marketing. La Rizzoli ne ha fatto una grande campagna promozionale condotta principalmente sui social, che ha visto un gran numero di copie inviate gratuitamente ai blogger che parlano di libri. Ammetto di essere rimasta piacevolmente sorpresa quando anche a me è arrivata l'e-mail della casa editrice, tuttavia col senno di poi questa cosa mi fa storcere un po' il naso. Credo che le collaborazioni con i blogger vadano ponderate meglio e selezionate con cura perché non siamo tutti uguali e uno non vale l'altro: i nostri blog trattano generi diversi, ci rivolgiamo a pubblici diversi e non dovrebbe valere la regola "più se ne parla meglio è". Inoltre, in un periodo delicato come questo in cui è stata recentemente approvata la nuova legge sui libri che, tra le altre cose, abbassa il tetto massimo degli sconti al 5%, credo che si sarebbe potuta evitare qualche copia omaggio preferendo invece una copertina flessibile e un abbassamento di prezzo. I ragazzi, a cui ipoteticamente è rivolto questo libro, spendono già poco in libri e 17 euro sono tanti per una storia che si legge in 2-3 giorni.

In conclusione, questo libro non ve lo consiglio. Ringrazio comunque la casa editrice per la copia omaggio e l'autrice, della quale ho comunque apprezzato molto lo stile.


Courtney Summers è nata a Belleville, Ontario, Canada, nel 1986 e vive in una piccola città non lontano da lì. Pubblica il suo primo romanzo, Cracked Up to Be, a 22 anni. Celebre per le sue protagoniste problematiche, toste e indipendenti, Courtney è a oggi autrice di sei romanzi, libri che le sono valsi numerosi premi, tra cui l’inserimento nella lista delle “60 Top Millennial Women under 30”. Sadie ha vinto l’Edgar Award 2019 nella categoria Best YA Fiction, premio assegnato dall'organizzazione Mystery Writers of America alla migliore opera di genere giallo, horror e thriller.

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