Bookstagram tips: 10 metodi per crescere su Instagram in maniera organica!


All'interno della rubrica dedicata ai consigli per crescere su Instagram (rubrica generale ma più specifica per il cosiddetto bookstagram, la nicchia del libro) abbiamo analizzato settimana dopo settimana degli aspetti specifici. Oggi vorrei racchiudere in questa guida i concetti principali volti ad una crescita organica su questo social network.

Cosa si intende per crescita organica?
La crescita organica di un profilo su un social network consiste in una crescita di tipo numerico che avviene in modo sano, senza l'utilizzo di scorciatoie (bot e follow/unfollow per intenderci). In questo modo, i followers guadagnati saranno utenti reali e attivi, interessati ai contenuti pubblicati e che interagiranno con essi portando a un'ulteriore crescita futura.

Come fare per avviare questo tipo di crescita?
Sarò subito molto chiara: non esiste un'unica "ricetta" che vada bene per tutti e soprattutto diffidate da quelle agenzie che vi promettono numeri da capogiro in poco tempo (ovviamente a pagamento)! Impegno, costanza e qualità dei contenuti sono un must, ma oltre a questo c'è tanto altro su cui riflettere e lavorare.

Vediamo quindi insieme 10 metodi affidabili che ho individuato e che personalmente utilizzo per crescere su Instagram in maniera organica:

1. Organizzazione e pianificazione
Se portate avanti un progetto sul web utilizzando anche Instagram, oppure state pensando di farlo, tenete bene a mente che l'organizzazione e la pianificazione sono dei fattori importantissimi. Prima di tutto occorre scegliere la propria nicchia, il proprio settore e il pubblico a cui ci andremo a rivolgere, individuandone i bisogni e i desideri. Di cosa voglio parlare/cosa voglio offrire? A chi mi sto rivolgendo (genere, età, luogo)? A cosa sono interessate/cosa possono trovare utile quelle persone? Di cosa hanno bisogno/cosa vorrebbero vedere?

Una volta che avremo trovato la risposta a tutte queste domande, potremo iniziare a realizzare un piano editoriale, cioè la programmazione dei contenuti che pubblicheremo nel tempo. Un'ottima strategia è quella di adottare un piano editoriale generale mensile e al suo interno piccoli piani editoriali settimanali: post diversi per tipologia in base al giorno della settimana, rubriche mensili o settimanali, booktag, bookhaul, TBR, ecc.

2. Utilizzare tutti gli strumenti a disposizione
Come social network, Instagram mette a disposizione dei propri utenti diversi strumenti per poter comunicare principalmente con un pubblico giovane e dinamico. Strumento importantissimo e di grande immediatezza e impatto, che purtroppo in molti trascurano, sono le stories: utilizzarle quotidianamente, inserendo domande, adesivi cliccabili e varie informazioni, aiuterà a creare fidelizzazione e partecipazione tra i followers.

Altro strumento di vitale importanza è l'account aziendale: effettuando il passaggio da un profilo di tipo personale a un profilo aziendale, sarà possibile beneficiare di numerosi vantaggi tra cui i pulsanti "Email", "Chiama" e "Indirizzo", e l'accesso ai famosi Insight, i dati statistici relativi alla nostra attività e al nostro bacino di utenza.

3. Analisi degli Insight
Analizzare periodicamente i dati statistici del nostro profilo ci aiuta a capire meglio il pubblico al quale ci stiamo rivolgendo: quali sono gli orari e i giorni di maggior affluenza, il genere, l'età, il paese di provenienza, i post più apprezzati e quelli meno interessanti. In questo modo abbiamo la possibilità di tenere sotto controllo il pubblico,  estremamente volubile nel tempo, e di migliorare i contenuti futuri in base anche alle preferenze dei followers.

Ad esempio: parlereste di romanzi rosa ad un pubblico prettamente maschile di un età compresa tra i 55-64 anni? Magari utilizzando spesso emoji floreali e cuoricini? Se l'obiettivo è quello di distruggere il profilo, allora la risposta è ovviamente sì.

4. Scattare belle foto
Instagram è il social network fotografico per eccellenza. Va da sé che le foto pubblicate dovrebbero essere particolarmente belle, accattivanti o almeno decenti. Da evitare assolutamente foto e immagini prese da Internet! Perché una persona dovrebbe seguire il nostro profilo se ci trova le stesse foto che troverebbe su Google?

Non occorre avere una macchina fotografica professionale, basta un semplice smartphone e prestare attenzione ad alcune variabili: luci ed ombre, colori, composizione. Di vitale importanza per avere successo è trovare il proprio stile: uno specifico angolo di visuale, un filtro (sempre lo stesso), una cornice particolare, ecc. In questo modo si creerà un feed armonico e le foto saranno immediatamente riconoscibili. Da evitare assolutamente le firme sulle foto: danno fastidio e possono essere eliminate in ogni caso!

Se vi interessa conoscere alcune app e programmi utili per l'editing delle foto, vi rimando a un'altra guida: Bookstagram tips: 12 app e 2 programmi indispensabili!

5. Contenuti interessanti
Non tutti leggono le caption (didascalie delle foto), è vero, ma ciò non vuol dire che dobbiamo trascurarle. Delle caption interessanti e graficamente ordinate e rilassanti (suddivise ad esempio in piccoli paragrafi) possono fare la differenza. Content is king!

6. Attenzione alla lingua
Attenzione che non riguarda solo l'uso della corretta grammatica e ortografia, ma anche la scelta della lingua in sé. Se ci rivolgiamo ad un pubblico italiano, sarebbe bene scegliere la maggior parte degli hashtag in italiano e scrivere bio del profilo e didascalie delle foto nella stessa lingua. Diversamente, se ci sentiamo in grado di ampliare il nostro pubblico, potremo fare un mix di italiano e inglese.

7. Cura dei dettagli
Perché le persone dovrebbero seguirci? Qual è il nostro tratto distintivo/cosa ci distingue dalla massa? Sarebbe sempre bene puntare sui propri pregi e qualità, ma anche su tutti quei tratti distintivi che ci rendono diversi da tanti profili tutti uguali. Approfondire un argomento specifico di una determinata nicchia e rapportarsi con i followers come persone e non numeri, potrebbe essere già un buon inizio, che spingerà in futuro le persone a tornare sul profilo e a interagire con i nostri contenuti.

A corredo di ciò, è di estrema importanza anche la cura dei dettagli: un feed ordinato, caption sintetiche, foto profilo ben visibile, una bio simpatica ma sintetica, storie in evidenza ordinate e con copertine uguali, inserire almeno un pulsante per le E-mail.

8. Fare community
Per avere successo sui social, bisogna essere veramente social! Questo vuol dire anche entrare nell'ottica del "dare" e non solo del "ricevere". Perché dovremmo ottenere followers dal cielo se noi per primi non ci interessiamo agli altri profili? Perché dovremmo volere like e commenti come se piovesse se noi per primi non ne lasciamo mai?

Spulciare i profili simili, appartenenti alla nostra stessa nicchia, e lasciare like e commenti, rappresenta un doppio vantaggio: da un lato ci facciamo conoscere e interagiamo (siamo social!), dall'altro lato permettiamo all'algoritmo di Instagram di capire quali profili ci interessano e di capire a quali profili possiamo interessare noi (targetizzazione del profilo).

Del resto, non si tratta del nostro profilo personale e talvolta bisogna anche "sforzarsi" e lasciare qualche like e commento in più, sempre coerenti e attinenti con i contenuti degli altri. Da evitare assolutamente frasi preimpostate del tipo "Ehi bella foto" o messaggi in Direct del tipo "Complimenti, bel profilo! Ti va se ci seguiamo a vicenda?". In questo modo otterrete l'effetto opposto e magari anche una segnalazione per spam, garantito.

9. Collegare il profilo ad altri account
Non è indispensabile, ma di certo può aiutare (soprattutto all'inizio) collegare l'account Instagram ad altri account social, come Facebook e Twitter, per ampliare il proprio pubblico.

10. Evitare "trucchetti"
Sotterfugi come il famoso follow/unfollow, l'utilizzo di bot o entrare a far parte dei cosiddetti Instagram Pods (gruppi di scambio like e follow), non solo non vi sarà di alcun aiuto sul lungo periodo, ma anzi potrebbe danneggiarvi! Senza contare le ovvie motivazioni di tipo etico, i rischi principali sono un drastico calo dell'ER (Engagement Rate, tasso di coinvolgimento) se non addirittura lo shadowban.


Vi ringrazio per l'attenzione e mi scuso se l'articolo può risultare troppo lungo o noioso. Se, al contrario, vi è stato utile sarei felicissima di leggere un vostro commento! ♥

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