Recensione: La forma della luce di Arianna Calandra



Da un po' di tempo a questa parte avevo deciso di sospendere le collaborazioni con gli autori emergenti. Questo perché, fin'ora, le esperienze negative avevano superato di gran lunga quelle positive. Ma qualche settimana fa sono stata contattata da una ragazza davvero gentile, che con positività e tanta passione ha iniziato a raccontarmi del suo romanzo d'esordio: si tratta di La forma della luce di Arianna Calandra edito da Immagina Di Essere Altro (IDEA), casa editrice che non conoscevo e della quale ho scoperto un catalogo davvero molto ricco e interessante!



Titolo: La forma della luce (Il risveglio degli otto: 1)
Autore: Arianna Calandra
Editore: IDEA
Prima pubblicazione: Marzo 2019
Genere: Fantasy, Romanzo di formazione
Pagine: 392
Prezzo: Cartaceo 14,90€ / eBook 2,99€

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Voto:


Il libro è etichettato come appartenente al genere fantasy, ma non è propriamente così. Ovviamente ne contiene tutti gli elementi caratteristici, ma credo sia più corretto enfatizzare la sua forte componente spirituale che lo rende un ottimo romanzo di formazione. La storia è infatti un mix armonico di storia, teologia, spiritualità e un pizzico di esoterismo, nel vero senso del termine (cioè inteso come tutto ciò che rimane nascosto, la verità dentro ognuno di noi, non perché sia riservata a pochi, ma perché la maggior parte delle persone rifiuta di vedere, rimanendo offuscata).

In un mondo pieno d'ombra, dove l'odio e l'egoismo la fanno ormai da padroni, seguiamo la storia di 8 ragazzi provenienti da diverse parti del mondo. Sono definiti "Luci intatte" e, istruiti dalle loro guide terrene, intraprenderanno un percorso di scoperta e profondo misticismo, che restituirà speranza al mondo intero. Attingendo da diverse teorie, l'autrice immagina un mondo in cui il bene e il male sono eternamente in conflitto, come una bilancia il cui ago oscilla costantemente tra la Luce e l'Ombra. Inizialmente, al tempo della prima generazione della Terra, quella dei Popoli del Mare, c'era solo luce. Ma con la seconda generazione, quella dei Giganti, la bilancia iniziò a inclinarsi sempre di più verso l'ombra. Lo scopo delle Luci intatte è quello di riportare pace ed equilibrio nel mondo, con la propria luce pura.

In questo libro, che si configura come il primo volume di una dilogia, facciamo la conoscenza di 4 di questi ragazzi, tutti nati in luoghi di intensa preghiera. Mi è piaciuto molto il fatto che accanto al primo capitolo di ogni protagonista siano presenti dei piccoli bozzetti con i loro ritratti, realizzati da Alessadro Grillea, illustratore della casa editrice. L'illustrazione in copertina è invece opera di Suwan Cancedda.

Luna Autari è una ragazza di 19 anni che vive a Roma e frequenta l'ultimo anno di liceo. È timida e riservata, non ha molti amici e non le piace agghindarsi o partecipare alle feste, come invece amano fare le sue coetanee che talvolta tentano di coinvolgerla, senza successo.

Daniel Monrow (Naku Kiya, cioè "aquila che vola"), è un ragazzo di 23 anni appartenente alla tribù degli indiani Lakota che vive con la famiglia nella riserva di Grand Stone nell'Oklahoma (Stati Uniti). Lavora in un negozio della vicina cittadina di Hunter Creek, è altruista e sempre pronto a dare una mano.

Adam Himovitch studia medicina legale all'università di Gerusalemme. Suo nonno era un famoso imprenditore e benefattore è nella sua famiglia vige da anni una tradizione secondo la quale tutti devono conseguire una laurea. Ma la sua scelta è stata piuttosto dettata dalla voglia di intraprendere un cammino diverso, legato alla vita e non alla morte. Il padre, infatti, è un becchino e l'azienda di famiglia si occupa di funerali.

Keo è una ragazza di 21 anni che vive nel Laos sul fiume Makong. Lavora in una piccola agenzia gestita da due inglesi, Charlie e Bill, e si occupa dei tour in canoa sul fiume. Vive ancora con i suoi genitori ed è molto legata al padre, che le ha insegnato a dominare il fiume e che tenta di istruirla sulle loro antiche tradizioni.

Si tratta di un libro molto attuale, ottimo per presentare la realtà del mondo di oggi ai ragazzi, spronandoli ad interrogarsi su temi importanti. La curiosità è costantemente stimolata da una narrazione scorrevole, condita con qualche scena più comica o romantica, che non fanno pesare le parti più profonde e riflessive. È una storia che fa riflettere sulle grandi domande della vita: la lotta costante tra la luce e l'ombra altro non è che la scelta quotidiana compiuta da ognuno di noi, di propendere maggiormente per il bene o per il male.  Come accennavo all'inizio, sarebbe banale definirlo solo un fantasy per ragazzi perché credo sia un libro estremamente contemporaneo, adatto a tutti, e che parla a tutti presentando il mondo reale in cui viviamo.

Lo consiglio vivamente e non vedo l'ora di leggerne il seguito! Unica nota dolente, dettata esclusivamente da un gusto personale: copertina lucida e rilegatura troppo rigida, bocciate entrambe!


Arianna Calandra nasce a Roma nel 1989. Si laurea in Archeologia all'università di Roma La Sapienza e successivamente consegue il diploma in Restauro Artistico. In La forma della luce, il suo romanzo d'esordio, coniuga la passione per il fantasy con le grandi "domande della vita" che ognuno di noi si è posto, almeno una volta, per lei sorte in seguito ai numerosi percorsi spirituali e religiosi intrapresi nel corso degli anni.

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