Quella (poco tenera) canaglia del Marcel Labrume di Attilio Micheluzzi



Questa settimana ritorno sul genere del fumetto, all'interno del quale mi sto piacevolmente addentrando grazie alla Nicola Pesce Editore. E lo faccio alla grande con un Maestro del fumetto italiano: Attilio Micheluzzi e il suo Marcel Labrume!



Titolo: Marcel Labrume
Autore: Attilio Micheluzzi
Editore: NPE
Prima pubblicazione: Ottobre 2017
Genere: Fumetto, Avventura
Pagine:160
Prezzo: Cartaceo 19,90€

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Sinossi: Come fu calda quell'estate del 1940; e come scottava la sabbia del baia di Juniya...» Le vicende narrate nel presente volume sono quelle di Marcel Labrume: chiamato non a caso da Micheluzzi con un nomen omeri che in francese significa nebbia, foschia, bruma. Perché nulla in lui è limpido, tutto sfugge a una chiarezza definita. Marcel Labrume uscì a puntate sulla rivista «Alter Alter» in due episodi, entrambi raccolti in questo volume: il primo, da ottobre 1980 a gennaio 1981, ambientato nel Libano del 1940; il secondo da ottobre 1982 a giugno 1983, ambientato nel Nord Africa del 1942. Labrume e un uomo che gioca sporco, rifiutando sia l'assurdità del conflitto sia la finzione truffaldina del concetto di patria. Egocentrico, squallido egoista, giornalistucolo intrallazzatore, egli collabora con chiunque faccia gioco al proprio tornaconto.


Attilio Micheluzzi è uno dei più grandi esponenti del fumetto d'autore italiano, insieme a nomi come Dino Battaglia, Sergio Toppi, Hugo Pratt, Gianni De Luca e Crepax. Nonostante una storia personale molto particolare, il Maestro Micheluzzi è riuscito a creare tantissime storie e personaggi in un arco di tempo relativamente breve (meno di 18 anni). Oggi, nonostante gli anni e l'evoluzione del genere, Micheluzzi rimane uno dei narratori per immagini italiani più amati. Nell'introduzione di questo volume, Gianni Brunoro, critico letterario specializzato nel fumetto, ne traccia una biografia completa e appassionata basandosi sulla scheda biografica redatta da Loris Cantarelli per la rivista Fumo di China, di cui è direttore editoriale.

Micheluzzi nacque a Umago l'11 agosto del 1930. Suo padre era un generale italiano, comandante di squadra aerea e ciò ha sempre influenzato inevitabilmente la sua produzione artistica. Si iscrisse alla facoltà di architettura a Roma, ma si laureò poi a Napoli. Si sposò e nel 1961 si trasferì in Africa per esercitare la professione di architetto, paese inquieto dal quale fu cacciato nel 1969 dal colonnello Gheddafi, dopo il colpo di Stato che lo vide salire al potere.

Chi è Attilio Micheluzzi?
Innanzitutto il figlio di suo padre. E, ahimè!, un architetto fallito. Mi secca dirlo. Anche se non gli mancavano le capacità tecniche per diventare un architetto decente, dico decente, ma gli mancava la grinta necessaria a sfondare in questo mondaccio. Poi io avevo scelto un mondo esotico mediorientale... in cui chi riesce, riesce soltanto perché ha veramente i pelacci sul cuore.

Rientrato a Napoli, decise di esordire nel fumetto all'età di 42 anni, pubblicando sul Corriere dei Ragazzi il suo primo personaggio Johnny Focus e utilizzando inizialmente lo pseudonimo di Igor Artz Bajeff, che presto abbandonò. Dimostrò subito una grande maturità di espressione, grazie all'esperienza come architetto, ma anche ansia di perfezione e un'attenzione maniacale ai dettagli. Nella sua opera sono molto presenti richiami al cinema americano anni '30 ed è ricorrente il tema della guerra.

Nel 1980 vinse il premio Yellow Kid a Lucca e il Prix Alfred Angoulême nel 1984. È scomparso prematuramente a Napoli il 20 settembre del 1990. Il Comicon, il Salone Internazionale del Fumetto di Napoli, dal 1998 assegna tutti gli anni il Premio Micheluzzi a disegnatori, sceneggiatori e pubblicazioni a fumetti relativi all'anno precedente.

Il primo episodio di Marcel Labrume uscì nell'ottobre del 1980 sulla rivista Alter Alter ed era ambientato nel Libano del 1940. Il nomen omen scelto da Micheluzzi, non a caso, in francese significa nebbia, foschia, bruma. Il personaggio è infatti sfuggente, le sue intenzioni non sono mai completamente chiare. Il pubblico a cui si rivolge è sicuramente adulto e anche abbastanza colto. Il secondo episodio uscì sulla stessa rivista nell'ottobre del 1982 ed era ambientato nel Nord Africa del 1942. Fu richiesto a Micheluzzi anche un terzo episodio, che doveva essere ambientato nell'Indocina del 1947, ma non lo realizzò mai. Marcel Labrume è un ex giornalista parigino, radiato dall'ordine nel 1937 perché coinvolto in loschi affari. Labrume è una vera canaglia, non si schiera mai e collabora solo quando è sicuro di ottenere un tornaconto personale.

Questo volume rappresenta una preziosa raccolta per tutti gli appassionati del genere, un vero gioiellino grazie al quale sento di aver avuto l'occasione di sfogliare un pezzo di storia del fumetto italiano! Da segnalare un difetto di stampa che vede invertite le tavole a pagina 94 e 95, per fortuna poco discorsive e che quindi non rappresentano un intoppo troppo pesante per un occhio allenato e attivamente coinvolto nella lettura. Ma da fanatica bibliofila quale sono, non posso non considerare i difetti di stampa come un valore aggiunto!



Per approfondire:
- Pagina Wikipedia su Attilio Micheluzzi;
- Intervista a Micheluzzi del 1982;
- Cronologia completa delle sue opere a fumetti.

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